Cambio vita, riparto da un albero

L'albero da sempre e in quasi tutte le culture, rappresenta stabilità e sicurezza, basti pensare infatti alle possenti radici che penetrano nel terreno o ad una folta chioma che ci dona frutti e riparo.

Ma cosa cosa comporta tatuarsi un albero sulla pelle? E come e in base a cosa scegliere l'albero che fa per noi? La maggior parte del lavoro la fanno l'estetica e il gusto personale, ma non dimentichiamo che ogni pianta, come del resto ogni fiore, ha un suo significato, e che siccome "un tatuaggio è per sempre" è necessario scegliere creando un melodioso accordo tra mente e cuore.

Se stiamo attraversando un periodo della nostra vita in cui la maturità, non necessariamente anagrafica, ci caratterizza, allora potremmo optare per il tatuaggio di una Quercia, possente ma allo stesso tempo armoniosa con le sue foglie dalle curve morbide, è da sempre simbolo del rispetto e dei valori importanti, della generosità e della capacità di infondere sicurezza.

Forse più femminile e legato alla bellezza e alla gioventù è invece indicata la rappresentazione sulla pelle del tattoo fiore di Ciliegio, incantevole sia nelle sfumature di nero che a colori grazie al suo fiore che a seconda del grado di sviluppo, attraversa tutte le sfumature del rosa, dal più tenue e delicato al più acceso e sfrontato. Simboleggia l'amore per la vita, la bellezza e la rinascita. Indicato quindi dopo un evento importante o per festeggiare un ragguardevole traguardo che con fatica si è riusciti ad afferrare.

Tattoo decisamente più maschile e virile può invece essere rappresentato dal Melograno che, simboleggiando prosperità e virilità, incarna al suo interno tutte le qualità maschili per eccellenza, senza dimenticare che la sua forma piena, ricca di rami e foglie, risulta decisamente più piacevole su un corpo maschile che su quello femminile.

Il Pesco si adatta benissimo ad ogni corpo, i suoi rami non sono sempre regolari e pertanto facilmente adattabili a diverse zone, dal tronco agli arti. Rappresenta la serenità e anche la rinascita, è infatti uno dei primi alberi a fiorire in primavera, dandoci quel profumo inconfondibile che ci porta immediatamente a pensare alla libertà e alla voglia di evasione.

La Vite non ha bisogno di spiegazioni, da sempre rappresenta la gioa, la voglia di vivere e in parte anche un po' la trasgressione. Immediata è l'associazione al vino, al dio Bacco, ai bagordi, alle notti di follia e conseguentemente all'amore per le gioie della vita. Indicato a tutti, giovani e meno giovani con un po' di allegria e spensieratezza.

Infine l'Ulivo, l'albero della pace, più di frequente lo troviamo rappresentato sotto forma di ramoscello forse perché il suo tronco è contorto ripiegato su se stesso e spesso le grandi diramazioni sono ricurve e spesse, a differenza delle piccole foglie. L'ulivo ben si adatta pertanto a personalità complesse e animi schivi e tenebrosi, personalità non facili da capire, ma che una volta scoperte diventano difficili da lasciare andare.

Tatuarsi un albero insomma comporta un buon lavoro di ricerca interiore, d'altronde un albero per crescere impiega anche centinaia di anni e portarne uno impresso sulla pelle, piccolo o grande che sia, deve essere un gesto ben ponderato, frutto di una buona consapevolezza di sé e di un importante lavoro di introspezione, di una rimarchevole conoscenza delle proprie caratteristiche caratteriali e della percezione di noi che vogliamo condividere con chi ci sta intorno.