Come la respirazione può migliorarvi la vita

Respirare è una capacità vitale innata, lo facciamo senza accorgertene. Ma prenderne coscienza, regolarne l’intensità e il ritmo, può cambiarti la vita e aiutarti a combattere malattie serie come dolori alla parte centrale della schiena e dolori articolari. Il respiro consapevole, come lo chiamano i maestri di Yoga, è il primo passo per imparare ad ascoltare il tuo corpo, rimanere centrata su te stessa, mantenere lucidità ed equilibrio nei momenti difficili. Ecco le tecniche più semplici per iniziare a praticarlo.
Pensa al tuo respiro. È profondo o superfiale? Lento o veloce? Concentrati per capire come respiri. Io, nonostante tanti anni di controllo del respiro con la pratica di yoga, alcune volte, quando sono in momenti di forte stress, di preoccupazioni, o il mio cuore scoppia di gioia, mi accorgo di non controllarlo, che lui va da solo, e ho bisogno di qualche minuto di concentrazione per ritrovarlo.
Respirare è un atto inconscio: rientra nel sistema nervoso autonomo che induce gli organi interni, come diaframma e polmoni, a funzionare senza controllo consapevole.

È un processo che permette di procurare ossigeno ed eliminare anidride carbonica attraverso inspirazione ed espirazione, che avvengono grazie alla contrazione e al rilassamento di alcuni muscoli come il diaframma che, abbassandosi, consente ai polmoni di espandersi e, alzandosi, consente loro di svuotarsi. Durante l’inspirazione l’aria contenente ossigeno entra nel naso e da qui passa alle altre vie respiratorie per arrivare ai polmoni. Finita l’inspirazione, nei polmoni avviene uno scambio gassoso nel corso del quale l’aria cede ossigeno al sangue che a sua volta cede anidride carbonica all’aria.
Terminato lo scambio gassoso, l’aria contenente anidride carbonica, espulsa dai polmoni, ripercorre a ritroso le vie respiratorie per essere restituita all’ambiente esterno.

Il respiro totale

È un metodo che migliora tutte le funzioni vitali perché utilizza la completa funzionalità dei polmoni. Per impararlo è bene che ti stendi per terra su un tappetino, poi potrai attuarlo ovunque ne senti la necessità. Devi sentirti comoda, leggera e decontratta, prenditi qualche secondo poi comincia a sentire il tuo respiro, cerca di rallentarlo, di respirare più piano di come fai normalmente. Ora inspira lentamente dal naso, pensando di portare l’aria !no sotto l’ombelico.

Se desideri puoi appoggiare le mani sulla pancia, oppure lasciarle distese lungo il corpo con il palmo rivolto in alto. Comincia a riempire di aria la parte inferiore dei polmoni e vedrai che contemporaneamente lo stomaco si gonfierà come come un palloncino. Senza interrompere il respiro, continua a gonfiare lo stomaco ed espandi la cassa toracica continuando a portare aria. In!ne, fai in modo che il respiro riempia anche la parte superiore dei polmoni,
sollevando ancora la gabbia toracica. Sentirai che l’aria salendo ti procura una sensazione di estensione. Ora cerca di trattenerla per qualche secondo, per dare ai polmoni il tempo di assorbire tutto l’ossigeno che hai appena respirato. Poi mandala fuori seguendo il percorso inverso. Sempre piano, molto piano. Inizia con il contrarre la parte inferiore dello stomaco per spingere fuori l’aria: la parte inferiore dei polmoni si svuota e la cassa toracica si sgonfia lentamente.

Inspira ed espira sempre lentamente, goditi ogni attimo, stai assaporando la vita e respirandone la bellezza. La “respirazione totale” facilita il rilassamento di tutto il corpo e l’ossigenazione del cervello, abbassa la pressione sanguigna e favorisce il sonno. Inoltre aiuta a rallentare il battito cardiaco e ad aumentare la concentrazione. Impara a farla seduta in metropolitana, durante un esame, mentre svolgi la tua attività fisica, in ogni momento della giornata e con ogni stato d’animo. Diventerà il tuo respiro.

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